TUTTI I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA

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A discapito delle mode e tendenze che periodicamente emergono in ambito nutrizionale, esiste un approccio dietetico (ricordiamo che nella sua etimologia originale il termine “dieta” deriva dal greco, e sta a significare “stile di vita”) che vede confermare ormai da decenni i benefici in grado di apportare a coloro che ne applicano correttamente i principi: il modello mediterraneo.

Numerosi sono infatti gli studi scientifici e le pubblicazioni che periodicamente confermano l’associazione positiva fra questo modello alimentare ed il benessere dell’uomo.

Prima di proseguire, c’è una premessa che va sempre fatta quando si parla di dieta mediterranea: nel corso dei decenni il nostro modello alimentare ha visto degli stravolgimenti preoccupanti, per cui oggi ci troviamo in una situazione in cui la MAGGIORANZA della popolazione italiana NON SEGUE le vere regole della dieta mediterranea (pur essendo persuasa di farlo!): verdura e frutta, legumi, pesce fresco, frutta secca, olio extra vergine d’oliva , cereali integrali e carni magre sono state negli anni sostituiti da pasta e pane da farine bianche, pizze, tramezzini, insaccati, bevande zuccherate, dolciumi, eccesso di carni e scarso consumo di pesce.

E’ doveroso pertanto precisare che tutti gli studi che evidenziano la correlazione tra dieta mediterranea e una migliore qualità della vita si riferiscono al vero modello mediterraneo, quello che con molta probabilità seguivano i nostri nonni e che oggi stiamo al contrario abbandonando.

Ecco di seguito qualche recente pubblicazione:

DIETA MEDITERRANEA ED INFIAMMAZIONE

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Qualche mese fa, in questo articolo (clicca qui per leggerlo) ho accennato alla cosiddetta “meta-infiammazione”, una condizione favorita da squilibri nutrizionali ed accumulo di tessuto adiposo viscerale che predispone all’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative e metaboliche. Questo stato infiammatorio è generalmente associato ad un aumento dei livelli di alcuni markers, come ad esempio la proteina C reattiva, o anche il numero di piastrine e di globuli bianchi(leucociti) nel sangue.

Secondo uno studio condotto dall’IRCCS (Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed) partito nel marzo 2005 con l’obiettivo di indagare i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori coinvolgendo circa 15000 persone residenti in Molise, ed i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista statunitense Blood, l’aderenza alla dieta mediterranea è in grado di ridurre il numero delle piastrine e dei leucociti, e questo lascia pensare ad una riduzione del livello di infiammazione sub-clinica. Probabilmente gli effetti positivi ottenuti sono da attribuire alla preziosissima componente antiossidante ed anti-infiammatoria e alla elevata presenza di fibra di cui questo modello alimentare risulta particolarmente ricco.

 

DIETA MEDITERRANEA E TELOMERI

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PREMESSA: COSA SONO I TELOMERI ?

I telomeri sono delle sequenze di DNA non codificanti che fungono da “cappucci protettivi”, e costituiscono la regione terminale del cromosoma. Essi svolgono un ruolo determinante nell’evitare la perdita di informazioni genetiche: infatti, gli enzimi addetti alla replicazione del DNA non riescono ad agire per tutta la lunghezza del cromosoma, per cui normalmente ogni processo di replicazione cellulare termina tagliando le estremità non duplicate. Se queste estremità contenessero informazioni genetiche fondamentali per la cellula, ad ogni ciclo di duplicazione si verificherebbe una significativa perdita queste informazioni.
In realtà sono i telomeri, che sono sequenze non codificanti, quindi apparentemente non necessarie da replicare, ad accorciarsi ad ogni replicazione cellulare, e questo permette di evitare il “taglio” di sequenze “codificanti” e la perdita delle informazioni genetiche.

Vi sono ormai prove sicure del fatto che l’invecchiamento cellulare, e quindi dell’intero organismo, sia associato proprio a questo meccanismo,  e cioè al progressivo accorciamento dei telomeri. Telomeri più corti sono quindi associati a una aspettativa di vita inferiore e al maggiore rischio di malattie legate all’età.

GLI STUDI

Alcuni lavori avevano in passato già osservato una correlazione fra telomeri più corti e fattori come obesità, fumo di sigaretta e consumo di bevande zuccherate, ma ovviamente i dati necessitavano di ulteriori conferme.

Nell’ultimo anno sono stati pubblicati due lavori molto interessanti nei quali è stata studiata ancora una volta la correlazione fra lo stile di vita, alimentazione ed attività fisica, e lunghezza dei telomeri.

Una prima ricerca è stata effettuata da componenti dell’Università della California a San Francisco su un gruppo di soggetti affetti da tumore della prostata in stadio precoce. Lo studio, pubblicato su “Lancet Oncology” a Settembre 2013, ha mostrato che un cambiamento degli stili di vita può comportare un allungamento dei telomeri del 10% ! Questo risultato è stato osservato sul gruppo di soggetti a cui era stato assegnato un programma che prevedeva una dieta prevalentemente vegetariana (con consumo di frutta, verdura e prodotti derivati da farine non raffinate), un esercizio fisico moderato (camminata per 30 minuti al giorno sei giorni alla settimana) e pratiche di riduzione dello stress (stretching, yoga, meditazione e controllo del respiro), mentre non si è verificato nel gruppo di controllo non sottoposto a cambiamenti del life-style.

Un lavoro ancora più recente condotto negli Stati Uniti su 4.676 donne presso l’ospedale Brigham and Women a Boston e  pubblicato sulla rivista British Medical Journal a Dicembre 2014, è il primo studio che collega la lunghezza dei telomeri alla dieta mediterranea ed ha mostrato che una corretta alimentazione, in particolar modo basata sui principi della dieta mediterranea, si associa a telomeri più lunghi.

Se vuoi imparare a conoscere la “Vera Dieta Mediterranea”, scoprire tutti i suoi benefici per la nostra salute ed apprenderne i precetti da mettere in tavola ogni giorno, puoi contattarmi Cliccando qui, anche soltanto per ricevere semplici informazioni. Potrai contattarmi telefonicamente o, se preferisci, lasciare un tuo nominativo e recapito telefonico … e sarò io a richiamarti senza impegno quanto prima.

 

Dott. Marco De Robertis

Ricevo a:  Porto San GiorgioFermoSant’Elpidio a mareAncona 

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Bibliografia:

1) Faloia E., Michetti G., De Robertis M., Luconi M. P., Furlani G., Boscaro M.-  Inflammation as a Link between Obesity and Metabolic Syndrome, Journal of Nutrition and Metabolism  2012

2) Nilsson PM et Al. – Mediterranean diet and telomere length, British Medical Journal, 2014

3) Crous-Bou, Fung, Prescott, Julin, Du, Sun, Rexrode, Hu, De Vivo – Mediterranean diet and telomere length in Nurses’ Health Study: population based cohort study, British Medical Journal 2014

4) Masi et Al. – Inflammation and not cardiovascular risk factors is associated with short leukocyte telomere length in 13- to 16-year-old adolescents, Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2012

5) Dean Ornish et Al., Effect of comprehensive lifestyle changes on telomerase activity and telomere length in men with biopsy-proven low-risk prostate cancer: 5-year follow-up of a descriptive pilot study – Lancet Oncology 2013