In riferimento ai due servizi de “Le iene” sull’argomento nutrizione e tumori

berrino
Riflettendo sui servizi andati in onda di recente a “Le Iene” – Italia 1 (cliccate qui se volete vederli),  vorrei esprimere qui alcune considerazioni personali.

Mi fa piacere che alcuni messaggi reali e soprattutto concreti siano passati al pubblico grazie a questi servizi. Fra cui:

1) Il dato ormai scientifico che conferma come una corretta alimentazione possa contribuire a prevenire molte patologie ed in generale a migliorare lo stato di salute delle persone (su QUALE sia l’alimentazione corretta mi soffermerò poi).

2) l’importanza dell’alimentazione come prevenzione, ma anche come trattamento insieme alle terapie farmacologiche, delle patologie.

3) L’’infiammazione sistemica (o infiammazione metabolica) come causa o concausa di molte patologie (anche se poi nessuno ha ricordato che ad esempio anche tutti i derivati raffinati dei cereali, seppur vegetali, agiscono in senso pro infiammatorio);

4) l’importanza di far gestire la nutrizione con competenza in tutte le situazioni, cosa che sembra scontata ma che in realtà non lo è, visto che oggi si tende a dare credibilità a chiunque in ambito di nutrizione (dal vicino di casa, all’amico palestrato …), e visto che anche la maggior parte della classe medica NON ha specializzazioni o competenze in ambito nutrizionale (quindi anche i medici che semplicisticamente banalizzano la nutrizione per i loro pazienti commettono un errore molto grave). Da qui l’importanza del professionista nutrizionista a cui potersi rivolgere;

Non posso tuttavia non evidenziare che , anche nello stile giornalistico tipico de “Le Iene” si commettono talvolta errori di comunicazione, banalizzazioni di problematiche scientifiche complesse e diffusione di messaggi che a mio giudizio sono sbagliati, poiché fanno passare notizie fuorvianti. Alcuni dei messaggi che il servizio delle Iene trasmette allo spettatore e che non approvo:

1) Mangiare alcalino cura il cancro (in realtà, la sola alimentazione non puo’ guarire dal cancro, ma puo’ aumentare l’efficacia delle terapie, migliorare lo stato fisico del paziente e ridurre drasticamente il rischio recidive.Lo stesso protagonista del servizio aveva già subìto un intervento chirurgico fra l’altro);

2) L’alimentazione alcalina alcalinizza l’organismo e l’alimentazione acida acidifica l’organismo.

3) Le proteine animali causano il cancro (di quali proteine parliamo? Della gallina allevata da nostra nonna o dai polli industriali pompati? Del manzo del contadino che abita nelle campagne vicino casa nostra o del manzo allevato non si sa come, magari con l’utilizzo di mangimi e “sostanze chimiche” che poi ci ritroviamo sul piatto? E a tal proposito, la stessa cosa non varrebbe anche per i prodotti vegetali? Oppure vi fidate ciecamente delle verdure che provengono dalla “terra dei fuochi” solo perché sono verdure, o della frutta che proviene
dall’estero e arriva sulle nostre tavole bella e lucida come se fosse stata colta 5 minuti prima del nostro acquisto, ma di cui non conosciamo nulla, come ad esempio il terreno sulla quale è cresciuta? Oppure dai cereali coltivati in un terreno che si trova limitrofo ad una autostrada?)

4) Da un punto di vista giornalistico, la semplificazione delle fonti citate, come ad esempio quando si attribuiscono titoli “presunti” di “specialista in nutrizione oncologica” , specializzazione che non esiste di fatto (anche se può esserci una particolare esperienza lavorativa che conferisce più o meno competenze in un determinato settore.), oppure il “tagliare e cucire” una intervista a proprio piacimento modificando anche solo parzialmente l’enfasi di una dichiarazione.

5) La scienza che si fa con UN CASO CLINICO, per cui si deduce una presunta verità scientifica dalla storia di un solo paziente che ha
avuto un decorso particolare ed atipico della malattia.

Potrei aggiungere diversi altri elementi positivi e negativi a questo resoconto sul servizio de Le Iene, ma per ora mi fermo qui.

Resto comunque allibito di come una trasmissione che stimo da sempre, possa scegliere di affrontare argomenti scientifici di tale rilevanza e , come per il caso Stamina, possa cadere nel vizio di divulgare posizioni quantomeno discutibili, ovviamente facendole passare le verità assolute.

Eppure un concetto fondamentale di verità assoluta era contenuto nel servizio, e lo sottoscrivo:
“Una alimentazione equilibrata che preveda il consumo quotidiano di prodotti vegetali (come verdura, legumi, frutta, prodotti integrali) favorisce un miglioramento di tutte le condizioni fisio-patologiche”.

Ma in questo caso ritengo che sia stato parafrasato un po’ troppo e trasformarlo in una notizia che ha del falso e tendenzioso!

Dott. Marco De Robertis