FRUTTA E RISCHIO DI DIABETE MELLITO

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Un interessantissimo lavoro condotto da ricercatori della Harvard School of Public Health, e pubblicato on line ad Agosto 2013 ha per la prima volta studiato gli effetti del consumo di singoli tipi di frutta (uva, pesche ,prugne, albicocche, banane, melone, mele, pere, arance, pompelmo, fragole e mirtilli) e dei succhi di frutta sul rischio di diabete.

CONSUMO DI FRUTTA FRESCA

I risultati hanno evidenziato che nelle persone che consumavano almeno due porzioni a settimana di frutta  (in particolare mirtilli, uva e mele)  il rischio di insorgenza del diabete di tipo 2 era inferiore del 23% rispetto a coloro che mangiavano meno di una porzione al mese di frutta.

CONSUMO DI SUCCHI DI FRUTTA

Al contrario, si è visto che il consumo di una o più porzioni di succo di frutta al giorno aumentava il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 del 21%.

CONSUMARE FRUTTA AL POSTO DI SUCCHI DI FRUTTA

I ricercatori hanno infine stimato che sostituire il consumo di tre porzioni di succo di frutta a settimana con frutta fresca potrebbe portare, statisticamente, ad una riduzione del 7% del rischio di insorgenza del diabete.

LA SPIEGAZIONE

Frutta fresca e succhi di frutta sono alimenti estremamente differenti da un punto di vista nutrizionale e metabolico, come ad esempio nel contenuto di fibra alimentare, ben più rilevante nella frutta intera. Proprio la fibra infatti, è la principale responsabile del moderato indice glicemico (*) dei frutti interi rispetto a l’elevato indice glicemico dei succhi, e ciò può spiegare l’associazione positiva tra il consumo di queste bevande e l’insorgenza di diabete.

* Indice Glicemico (IG): parametro che descrive la velocità con cui un alimento viene assorbito dall’organismo ed innalza la glicemia nel sangue.

Dott. Marco de Robertis

Bibliografia:
Harvard School of Public Health. “Eating whole fruits linked to lower risk of Type 2 diabetes.” ScienceDaily, 29 Aug. 2013. Web. 30 Aug. 2013