DIETA: AFFIDARSI AD UN PROFESSIONISTA O AL PRIMO CHE PASSA?

PERCHE’ AFFIDARSI AD UN PROFESSIONISTA DELLA NUTRIZIONE?

Attualmente sono tre le figure professionali sanitarie alle quali è attribuita dalla legge la competenza di elaborare schemi nutrizionali personalizzati: il medico, il biologo ed il dietista.
Questa autorizzazione non è dovuta a mere questioni burocratiche, ma ai percorsi di studi che conferiscono soltanto a questi professionisti le competenze per affrontare con scienza, coscienza e metodo il lavoro di nutrizionista.

Ovviamente, persino all’interno di queste stese categorie autorizzate esistono specializzazioni e competenze molto eterogenee fra loro. E’ vero che ogni medico può prescrivere diete, o che ogni biologo può determinare piani alimentari, ma è anche vero che lo specializzato in scienza della nutrizione, cioè il laureato che nel corso dei suoi studi ha scelto un indirizzo mirato alla conoscenza della scienza dell’alimentazione saprà dare risposte migliori al paziente rispetto, ad esempio, allo specializzato in medicina di laboratorio o in biologia marina (clicca qui per leggere il mio percorso di studi), sia che si tratti di un laureato in Medicina e Chirurgia che si tratti di un laureato in Scienze Biologiche.

QUALI SONO LE FIGURE “ABUSIVE” CHE POTRESTE INCONTRARE?

Tutte le altre figure che quotidianamente, attraverso sotterfugi o escamotage, suggeriscono modelli nutrizionali o diete, magari proponendovi integratori o sostituti dei pasti, esercitano una attività che non solo non compete loro per legge, ma soprattutto per mancanza di COMPETENZE in materia di nutrizione.

Questo vale sia per le figure professionali che comunque hanno avuto una formazione universitaria – farmacisti, chimici, agronomi, fisioterapisti, laureati in scienze motorie… – ed allo stesso modo per tutte le altre figure professionali o pseudo professionali che spesso si immettono, con vocazione da commercianti, nel mondo della nutrizione e della dietologia senza avere la benché minima istruzione universitaria nel settore: venditori di integratori e sostituti dei pasti spesso sono i vostri vicini, o il vostro amico del cuore laureato in filosofia; potete ricevere diete da estetisti, personal trainers o conoscenti incontrati in palestra; infine potete sorprendervi entrando in libreria, dove sicuramente troverete qualche libro che parla di diete miracolose, scritto magari da un giornalista, un cuoco o un conduttore TV.

Voglio precisare che fortunatamente la nostra Italia è ricca di VERI PROFESSIONISTI, che appartengono alle categorie sopra citate, e che svolgono il loro lavoro con dedizione e competenza, senza addentrarsi in attività estranee alle loro conoscenze; al contrario, anzi, spesso si instaura una forte collaborazione professionale fra nutrizionisti ed estetisti, farmacisti, personal trainer … con l’unico obiettivo di lavorare INSIEME per aiutare il paziente/cliente a raggiungere i risultati desiderati ed il benessere generale. 

A CHI AFFIDATE LA VOSTRA SALUTE?

Il biologo, il medico ed il dietista sono professionisti che hanno speso i loro anni di studio nella comprensione dell’anatomia e fisiologia, della biochimica, della nutrizione applicata alle condizioni fisio patologiche (e molto altro).

Come recita il nostro slogan, la scienza della Nutrizione deve essere sempre al servizio del benessere della persona.

E voi? A chi avete deciso di affidare la vostra salute?

LE NORMATIVE VIGENTI

L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”.

Il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93  attribuisce ai biologi la competenza di determinale in piena autonomia:

– la dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche

– le diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività),

– diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi…”

Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione, ricordando quanto segue: “il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato [..] che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: la prescrizione di diete, sia in funzione dei fabbisogni nutritivi sia in funzione delle intolleranze alimentari; l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; la prescrizione o, anche il semplice consiglio o indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2).

Il biologo può pertanto autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 12/04/2011).