Consumo di uova e colesterolo

uova-sode_O4CBuone notizie per gli amanti delle uova! Uno studio pubblicato su Nutrición Hospitalaria da ricercatori dell’Università di Granada, in Spagna, svolto nell’ambito del progetto europeo HELENA,Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence, contraddice quanto per anni sostenuto a gran voce da molti esperti del settore: il consumo regolare di uova non risulta associato ad una pericolosa alterazione del profilo lipidico (aumento del colesterolo totale e del colesterolo LDL).

Lo studio ha valutato l’impiego frequente di uova nell’alimentazione degli adolescenti, ricercando possibili effetti negativi di questa abitudine alimentare sui principali fattori di rischio cardiovascolare, monitorando cioè parametri fra i quali colesterolemia, peso corporeo, pressione arteriosa, glicemia e insulinemia, tenendo inoltre sotto controllo i livelli di attività fisica di tutti i partecipanti.
I risultati hanno quindi suggerito che l’assunzione frequente di uova non è associata ad un rischio cardiovascolare maggiore negli adolescenti, e questa mancanza di associazione non è influenzata dal livello di attività fisica.

Nei mesi scorsi sono stati pubblicati dati molto simili anche in riferimento a gruppi di popolazioni adulte, dai quali è emerso che anche il consumo di un uovo al giorno non induce alcun aumento del rischio di infarto e ictus.

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Le uova sono un alimento ricco di proteine di elevata qualità, sali minerali, folati e vitamine del gruppo B. Ovviamente ciascun uovo ha un contenuto di colesterolo alimentare importante, ma quello che la ricerca scientifica sembra aver chiarito ormai da anni è che in realtà, il colesterolo ematico (cioè quello che valutiamo nelle analisi del sangue e che deve essere tenuto sotto controllo) deriva soltanto per un 20 % da quello alimentare, mentre per l’80 % viene prodotto dall’organismo. Al contrario, i livelli di colesterolemia sembrerebbero essere condizionati maggiormente dal contenuto di acidi grassi saturi e acidi grassi trans della dieta.

E’ evidente perciò che per il controllo del profilo lipidico ha poco senso limitare al massimo il consumo di uova per paura del colesterolo alimentare, ma sarebbe sicuramente più opportuno preoccuparsi di prodotti come merendine, snacks, preparati industriali e carni grasse.

Dovrebbe comunque essere posta attenzione, nella nostra quotidianità, al tipo di cottura con cui prepariamo questo prodotto: da evitare sicuramente la classica frittura dell’uovo con bacon, proprio perchè questa preparazione ci “offre” un piatto ricco di acidi grassi saturi, derivati soprattutto dal grasso della pancetta.

In ultimo ritengo fondamentale ricordare che non tutte le uova sono uguali, ma le loro qualità nutrizionali dipendono molto dal tipo di allevamento da cui provengono, da come vengono alimentate le galline, e così via.

Dott. Marco De Robertis

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Bibliografia:

1) www.ilfattoalimentare.it

2) Nutr Hosp. 2013 May-Jun;28(3):868-77., Egg intake and cardiovascular risk egg intake and cardiovascular risk activity; the HELENA study

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