COME COMPORTARSI A TAVOLA: ALCUNI SUGGERIMENTI

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La nostra alimentazione quotidiana dovrebbe prevedere un consumo molto limitato dei così detti “Junk foods” (cibo spazzatura), e di tutti quei prodotti industriali che presentano caratteristiche tutt’altro che salutari  perché ricchi di zuccheri, grassi idrogenati e trans e poveri di fibre, vitamine e sostanze bioattive (cliccando qui e qui puoi leggere due articoli che suggeriscono come il consumo di bevande zuccherate comporti un aumento di peso ed un maggior rischio di insorgenza di Diabete Melliito di tipo 2).

Dovremmo imparare ad utilizzare prodotti integrali in sostituzione delle loro varianti raffinate poiché, come già accennato, i cereali raffinati, quando consumati in abbondanza, favoriscono l’insulino-resistenza e l’infiammazione metabolica.

L’alimentazione dovrebbe prevedere un adeguato contenuto di fibre (presenti naturalmente in frutta, verdura, legumi e cereali integrali), le quali svolgono una fondamentale azione antinfiammatoria mediante diversi meccanismi: rallentano l’assorbimento degli zuccheri e riducono quello dei grassi, migliorano la funzionalità intestinale, riducono l’assorbimento di tossine e contribuiscono a favorire la sazietà.

Un’altra fondamentale correzione potrebbe essere fatta incrementando l’utilizzo di cibi naturalmente ricchi in acidi grassi omega 3 (buone fonti vegetali sono costituite da noci e semi di lino; ottime fonti animali sono i pesci grassi come salmoni, alici, sgombri, sarde, suri …)

Non sottovalutare mai l’importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura, seguendo la stagionalità (clicca qui per leggere un articolo sull’importanza della stagionalità di frutta e verdura) e variando il più possibile le scelte dei vegetali, anche in base al loro colore. Tutte molecole bioattive responsabili delle qualità organolettiche dei frutti e delle verdure (pensate al rosso del pomodoro, al viola dei mirtilli o all’arancio della carota) sono sostanze in grado di modulare numerose attività biologiche (l’attività antiossidante e antinfiammatoria, la modulazione degli enzimi di detossificazione, la stimolazione del sistema immunitario, la modulazione del metabolismo ormonale, l’attività antibatterica e antivirale, ecc.).

Infine, fra i piccoli piaceri quotidiani potremmo concederci (salvo particolari condizioni patologiche) un moderato consumo di cioccolato fondente e vino rosso: sia il primo, grazie al suo prezioso contenuto di epicatechine ed antocianine, che il secondo, particolarmente ricco di resveratrolo, sono infatti in grado di ridurre infiammazione e stress ossidativo migliorando la sensibilità all’insulina.

-> LA DIETA ANTIINFIAMMATORIA

 

 

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