CIBO E PSICHE …

Una delle cause principali dell’aumento del sovrappeso e dell’obesità nella nostra società è rappresentato dalla maggiore sedentarietà a cui gli stili di vita odierni ci hanno abituati, ed al contempo a scelte alimentari che si discostano sempre di più da quelle che sono le tradizioni della nostra cultura mediterranea.

DALLA PSICHE AL CIBO …

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Tuttavia, il rapporto con il cibo è in gran parte regolato da elementi che spesso esulano dalla razionalità e dalla logica. Emotività, istinto, status psicologico, abitudini familiari, personalità sono fattori che giocano un ruolo DECISIVO nei comportamenti che attuiamo ogni volta in cui ci sediamo a tavola per pranzare o cenare. Per queste ragioni un professionista che vuole aiutarvi a migliorare le vostre scelte alimentari deve necessariamente tenere in considerazione questi fondamentali aspetti, aiutandovi anche ad affrontarli e migliorarli in qualche tratto determinante!

… DAL CIBO ALLA PSICHE 

Il cervello è la sede della nostra componente psicologica, ma allo stesso tempo un organo il cui funzionamento dipende da elementi nutritivi. Pertanto, così come è vero che ciò che mangiamo può dipendere anche da fattori psicologici, emotivi e sociologici, è altrettanto vero il processo inverso: infatti, molti principi nutritivi presenti negli alimenti hanno la capacità di mediare il funzionamento del sistema nervoso inibendolo o stimolandolo, e quindi più in generale la capacità di mantenere o meno la buona salute di molteplici dinamiche psico-fisiche. 

Una alimentazione squilibrata in termini di qualità e quantità di tutti i nutrienti può essere pertanto responsabile di disturbi come spossatezza fisica, diminuzione delle prestazioni cognitive, squilibri neurali e problemi psicologici da non sottovalutare come ad esempio tensione e labilità emotiva,ansia, umore altalenante, nervosismo, apatia, suscettibilità, disturbi del sonno, etc. Allo stesso modo può comportare conseguenze negative sulle emozioni, sugli atteggiamenti ed il temperamento stesso dell’individuo, anch’essi chiaramente collegati alla sua componente psichica.

Quella fra alimenti e psiche sembra dunque essere una relazione circolare, dove un aspetto può influire positivamente o negativamente sull’altro e viceversa, influenzando così lo stato di benessere psico-fisico della persona. 

A tal proposito, voglio segnalarvi quest’oggi alcuni articoli scientifici che affrontano le complesse relazioni fra cibo e psiche, a testimonianza di quanto appena sostenuto.

-> LA PERCEZIONE DEL GUSTO NON E’ SEMPRE OGGETTIVA

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Un primo lavoro, pubblicato sulla rivista Psychological Science, ha voluto studiare in che modo alcuni dei rituali che vengono solitamente compiuti prima di consumare il cibo possano cambiare in noi la percezione che abbiamo degli alimenti che scegliamo di consumare, migliorandone l’esperienza gustativa.
Si è evidenziata, ad esempio, una differenza significativa percepita per quel che riguarda il gusto, la qualità ed il sapore di una stessa barretta di cioccolata fatta consumare a due gruppi di partecipanti, fra i quali ad un gruppo era stato chiesto di mangiare la tavoletta spezzandola a metà e scartandola man mano che la si consumava, e all’altro gruppo non erano state fornite particolari indicazioni o rituali da seguire.

Le persone del primo gruppo hanno inoltre mostrato la disponibilità ad acquistare la cioccolata da loro consumata ad un prezzo più elevato, a dimostrazione di come anche un semplice gesto possa modificare completamente le impressioni che avvertiamo quando assaggiamo qualche cibo.

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-> MANGIARE GUARDANDO LA TV FA’ MANGIARE DI PIU’

Un secondo studio pubblicato recentemente su Appetite ha invece mostrato un’altra interessante correlazione fra alimentazione ed abitudini comuni: confrontando alcuni dei meccanismi che regolano l’assunzione di cibo in due gruppi di donne i ricercatori hanno riscontrato che si tende ad avere meno autocontrollo, e quindi a mangiare di più, quando si guarda la TV durante un pasto.

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-> MANGIARE VELOCEMENTE COSTITUISCE UN FATTORE DI RISCHIO PER OBESITA’ E DIABETE

L’ultima pubblicazione che vi segnalo riguarda l’abitudine a mangiare velocemente: i dati emersi dal lavoro di alcuni ricercatori della Lithuanian University of Health Sciences mostrano come mangiare velocemente favorisce l’aumento di peso il quale, a sua volta, favorisce l’insorgere del diabete di tipo 2.

Dott. Marco De Robertis

Riceve a  Porto San Giorgio ,  Fermo ,  Ancona , Sant’Elpidio a mare.

Bibliografia:

1) http://www.cpsico.com/

2) Braude L, Stevenson RJ: Watching television while eating increases energy intake: Examining the mechanisms in female participants,Appetite. 2014 Jan 22. [Epub ahead of print]

3) Vohs KD, Wang Y, Gino F, Norton MI: Rituals enhance consumption. Psychol Sci 2013 Sep;24(9):1714-21.

4) Radzevičienė L, Ostrauskas R.: Fast eating and the risk of type 2 diabetes mellitus: a case-control study., Clin Nutr. 2013 Apr;32(2):232-5.

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