Alimentazione e malattie: il “Dottor Web” ha sempre ragione?

imagesUn articolo di giornale di pochi giorni fa titolava “La cattiva informazione del “Dottor Web”, e riportava di un’indagine condotta dal Censis dalla quale emergeva un dato sconcertante: prima di vaccinare i propri figli, ben quattro genitori su dieci “consultano” la rete dove, purtroppo, trovano spesso notizie ingannevoli, allarmistiche e del tutto prive di fondamento scientifico. Poco importa che, nel corso di due secoli, i vaccini abbiano salvato milioni di vite umane ed entro la fine di questo decennio avranno evitato, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 25 milioni di morti; poco importa il fatto che l’impatto dei vaccini sulla spesa farmaceutica non raggiunge il 2%  (un dato quasi trascurabile se confrontato con i milioni di vite che sono state o saranno salvate).
downloadNonostante il web e l’informatizzazione avvenuta negli ultimi decenni abbiano prodotto notevoli progressi nella società, in particolare in termini di libero accesso alle informazioni, l’uso inappropriato di internet – con la complicità dei social network – oggi rischia di diventare pericoloso in campo sanitario e sta già producendo qualche “danno”: ci si affida a Facebook per decisioni che riguardano la salute, e si scorrono le pagine on line spesso senza avere la capacità di selezionare le fonti e/o valutare la serietà degli interlocutori scientifici. Paradossalmente poi, sul web sembrano aver preso molto più piede tutte le teorie “alternative e complottistiche” rispetto alle evidenze scientifiche della medicina convenzionale.
La ‘teoria del complotto’ nasce dalla inconscia difficoltà ad accettare che non vi possa essere un rimedio unico e definitivo contro certe malattie, come ad esempio il cancro, ed è così che attraverso la sua diffusione i cittadini si espongono, in buona fede,  ai ciarlatani, agli individui che si spacciano per scienziati incompresi e che sostengono di avere la soluzione al problema. Così i malati si affidano a loro invece di ricorrere a terapie di provata efficacia.
Tutto ciò dipende in gran parte dalla mancanza di una cultura scientifica nella popolazione, ma è fondamentale invece insistere con un messaggio univoco: solo la ricerca scientifica può contribuire a dare risposte ai dubbi degli individui, e quando le risposte non sono certe, ma solo ragionevolmente vere, è perché la ricerca deve procedere per successive approssimazioni. Le nozioni che si acquisiscono ogni giorno grazie al lavoro dei ricercatori servono proprio a diradare le incertezze e a fornire solide basi per scegliere la migliore cura possibile o il giusto comportamento in ogni situazione.

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Anche (o sopratutto!!!) nel campo della nutrizione se ne leggono “di cotte e di crude”!! Persino riguardo argomenti gravi ed impegnativi come il Cancro, vengono quotidianamente divulgati falsi miti e argomenti controversi su ciò che lo provoca e ciò che potrebbe “curarlo”.
Proprio per l’estrema delicatezza di questo argomento che coinvolge le preoccupazioni, le speranze, la salute e la vita di tante persone, ho voluto affrontare questo argomento avvalendomi di alcuni articoli presi direttamente dal sito ufficiale dell ‘AIRC.

Di seguito troverete le risposte ad alcuni fra i dubbi, le curiosità o le domande più comuni, date da esperti e scienziati che seguono la medicina basata sulle evidenze scientifiche. Cliccando sopra ciascuna domanda aprirete un link automatico al sito www.airc.it, che vi permetterà di leggere la risposta e quelle che sono le opinioni scientifiche più autorevoli in merito.

Ho ovviamente, com’è giusto che sia per sito che si occupa di nutrizione, cercato di selezionare soltanto quegli argomenti che riguardano le correlazioni fra cibo – alimentazione e malattie.
Potete leggere tutte le domande e risposte riportate, o soltanto quelle di vostro maggiore interesse. In particolare vi segnalo uno degli argomenti che ritengo di maggiore attualità, la cui lettura mi ha dato lo stimolo di condividere con voi queste informazioni:
È vero che, sulla base del China Study, ci sono prove scientifiche a sostegno di una dieta vegana per ridurre il rischio di cancro?

Buona lettura!

Dott. Marco De Robertis (clicca qui per avere un contatto o informazioni)

PREMESSA: disinformazione e Cancro, istruzioni per una navigazione sicura 

Cancro: i miti da sfatare

Si può curare il cancro con il bicarbonato di sodio?

È vero che i nitrati nell’acqua sono cancerogeni?

Si può curare il cancro con la graviola?

Le proteine di origine animale fanno male alla salute?

È possibile che sostanze inserite nella lista 1 dello IARC siano cancerogene, ma non siano sempre vietate?

L’aloe cura il cancro?

Gli additivi e i conservanti alimentari aumentano il rischio di tumori?

La dieta alcalina può combattere il cancro?

È vero che, sulla base del China Study, ci sono prove scientifiche a sostegno di una dieta vegana per ridurre il rischio di cancro?

Cenni bibliografici e Referenze:
1) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/10/07/internet-e-vaccini-la-cattiva-informazione-del-dottor-webNapoli06.html
2) http://www.sardegnamedicina.it/content/quattro-genitori-su-dieci-consultano-il-web-prima-di-vaccinare-i-propri-figli-allarme 
3) http://www.airc.it/cancro/disinformazione/